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May 29 Lo specchioSi e' Infranto lo specchio...
una lunga crepa centrale ,
il risultato di una gran brutta caduta,
improvvisa ed inaspettata.
La bimba dai lunghi capelli biondi
non ci si puo' piu' specchiare,
o quanto meno non ne vede piu' il suo riflesso
integro,
quasi da non riconoscersi piu'...
China la testa a destra
e poi a sinistra
per evitare quella sinistra riga nera
che distorce la sua immagine...
E allora,
si ferma immobile a fissare
oltre la sua immagine irregolare...
...
chissa' cosa ha rapito il suo sguardo
triste???
Emilia "............."Ci sono
Momenti che....
"....."
Emilia May 26 UN GRANDE ...SI!!!!!!!!!Oggi 26 Maggio
..
dopo un ..
"NO, non me la sento,
......scusami..."
...
...
prevedibile,..
molto...prevedibile...
...
...ma non ...metabolizzato...
...
poche ore dopo...
....
...RICEVO...
un GRANDE " SI ..!!!,
..ci sono.....!!!...
...Conta pure su di ME!!!."
...
..
ed ho scoperto che...
...
il sapore delle lacrime del CHIEDERE..del RICEVERE,
e' uguale a quello delle lacrime del DARE,
...
..lacrime che scendono involontarie su piccole vallate..
li' dove si possono scorgere ed intravedere arcobaleni..
...
senti gli zigomi rinfrescarsi di acqua pura...
fino a ritrovartela negli angoli
delle labbra che accennano
un sorriso ....
..per poi discretamente inumidire la lingua
di quel sapore UNICO!!!!!!!!!!
....
...e senti gli occhi zampillare come fontane...
per "un gesto"inaspettato...
...
...
Continuo a desiderare di esserci DOMANI...
perche' amo sorprendermi!!!!!!
...
anche e soprattutto..
dei piccoli dettagli..
di un percorso cosi' a volte...
poco rassicurante ...
Emilia
May 25 chiedereE' il MIO
giro di ruota...
LI'
dovevo arrivare ..
e li'..
puntuale come da carattere
eccomi al varco...
anni passsati ad ascoltare maestri o pseudo,
amici o pseudo...
che ti rimarcano questa mancanza...
IMPARARE....
A
CHIEDERE!!!
saranno i km di parole condivise,
saranno le ginocchia che urlano pieta',
sara' il sapore salato delle lacrime..
che ti rimane come rugiada sulle labbra...
sara'...
sara'...
ma spero poi
un giorno di poter
comprendere il tuo
NO
alla mia richiesta!!!!!!
Emilia May 21 Sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduto e ho pianto...“Chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla.
Il vero amore è un atto di totale abbandono.
Amare
significa comunicare con l’altro
e
scoprire in lui una particella di Dio"....
Paulo Emilia NEI GIARDINI CHE NESSUNO SASenti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima, fa fatica anche una lacrima a scendere giù. Troppe attese dietro l'angolo, gioie che non ti appartengono. Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi. Ecco come si finisce poi, inchiodati a una finestra noi, spettatori malinconici, di felicità impossibili... Tanti viaggi rimandati e già, valigie vuote da un'eternità... Quel dolore che non sai cos'è, solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai! E' un rifugio quel malessere, troppa fretta in quel tuo crescere. Non si fanno più miracoli, adesso non più. Non dar retta a quelle bambole Non toccare quelle pillole Quella suora ha un bel carattere, ci sa fare con le anime. Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi. L'energia, l'allegria, per strapparti ancora sorrisi. Dirti sì, sempre sì, e riuscire a farti volare, dove vuoi, dove sai, senza più quel peso sul cuore. Nasconderti le nuvole e quell'inverno che ti fa male. Curarti le ferite e poi, qualche dente in più per mangiare. E poi vederti ridere, e poi vederti correre ancora. Dimentica, c'è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica e poi... silenzi. E poi... silenzi. Silenzi... Nei giardini che nessuno sa si respira l'inutilità, c'è rispetto e grande pulizia, è quasi follia. Non sai come è bello stringerti, ritrovarsi qui a difenderti, e vestirti e pettinarti sì, e sussurrarti non arrenderti. Nei giardini che nessuno sa, quanta vita si trascina qua, solo acciacchi, piccole anemie. Siamo niente senza fantasie. Sorreggili, aiutali, ti prego non lasciarli cadere. Esili, fragili, non negargli un po' del tuo amore... Stelle che ora tacciono, ma daranno un senso a quel cielo. Gli uomini non brillano, se non sono stelle anche loro. Mani che ora tremano, perché il vento soffia più forte... non lasciarli adesso no, che non li sorprenda la morte. Siamo noi gli inabili, che pur avendo a volte non diamo. Dimentica, c'è chi dimentica, distrattamente un fiore una domenica e poi... silenzi. E poi... silenzi.Silenzi... Renato Zero
Emilia May 18 Perche'?Perche' e' cosi' difficile ...???
Perche'..
.scappi,ti chiudi,all'Amore?...
Perche'..
ti fa cosi' tanta paura lasciarti nutrire?..
Perche'..
cio' che a tanto aneli ti intimorisce?..
Perche'..
trattieni il respiro e controlli i battiti del tuo Cuore?...
Perche'..
NON butti via il telecomando?..
Perche'..
continui a farti del male?..
Perche'..
continui a credere che il Silenzio sia l'unica soluzione?
Perche'..
NON vuoi credere che il silenzio si possa condividere?..
Perche'..
NON stringi la MIA mano?..
Emilia May 17 una mail....AMICIZIA
Un giorno, un giovane volle consultare un anziano su un problema che gli stava a cuore.
"Mio signore", gli disse,"
voglio confessarti una cosa: non riesco ad avere un amico.
Mi sapresti dare un consiglio?"
L'anziano sorrise e rispose: "Posso solo dirti di me. Quand’ero ragazzo fra cento ragazzi, ne ebbi uno, di amico.
Fu una cosa bellissima che diede i suoi frutti e poi terminò.
Quando divenni adulto fra mille adulti, ne ebbi un altro, di amico.
Fu una cosa bellissima, ma l’amico morì ed anch’io mi sentii morire.
Ora che sono diventato anziano fra diecimila anziani, adulti e giovani,
ho rinunciato ad avere un amico e ho preferito esserlo io,
un amico, ogni giorno e ogni ora, di qualcuno che non so chi sia e non so dove sia".
"Non dev’essere facile...", mormorò il giovane. "Forse non lo è, perché cercare di essere amico significa, prima di tutto, rinunciare ad averne uno. Ma forse lo è,
perché proprio rinunciando ad averne uno se ne possono avere tanti".
"Non si saprà mai chi saranno?", domandò il giovane. "Mai. Tenere il cuore spalancato perché tutti vi possano entrare,
dare sempre fiducia perché tutti ne possano attingere,
rispettare ognuno perché ognuno si senta se stesso ti rende,
insieme, amato ed odiato,
incomprensibile ed imprendibile.
Chi cerca di essere amico, è un po’ come il mare,
fatto di tenera acqua, ma acqua salata.
Chi ha come amico il mare,
me lo sai dire?"
"Il cielo", rispose il giovane.
"Infatti. Chi cerca di essere amico può solo sperare che il cielo gli sorrida;
e che i gabbiani non smettano di posarglisi sopra".
A questo punto il giovane tacque a lungo, avvolto in profondi pensieri.
Poi guardò l’anziano con uno strano sorriso e gli chiese:
"Mi permetti di essere un tuo gabbiano?" L’anziano gli rispose: "Benvenuto!"
Grazie Serena...
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